Ryanair: Posti in Piedi?

ryanair michael o'leary

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Compagnie Aeree Low Cost: quanto sono disposte a risparmiare?

Le ultime notizie giungono da Ryanair, compagnia leader del risparmio sui biglietti aerei, ma non proprio su tutto il resto..

Questa volta però non si tratta di sovrattasse sui bagagli o bevande vendute a caro prezzo in volo, ma della possibilità di viaggiare in piedi negli aeromobili!

L’idea giunge da Michael O’Leary, amministratore delegato di Ryanair, che per far fronte alle crescenti spese lancia la strana proposta.

«Perché in fondo l’aereo non è altro che un fottuto autobus con le ali ed è assurdo pagare 500 sterline per andare da un posto all’altro ed è meglio spendere quei soldi per fare altro».

Una provocazione verso le autorità e le norme di sicurezza comunitarie, che mira a una riesaminazione delle regole da seguire in viaggio.

Sarà giusto o no, assegnare dei posti in piedi in aereo?

Se da una parte in questo modo si offrirebbe l’oppurtinità di viaggiare veramente a tutti, pagando somme minime, dall’altra la sicurezza non è una questione su cui si può chiudere un occhio.

Michael O’Leary, intervistato dal britannico “The Telegraph”, ha spiegato che «se ci fosse un incidente in volo, Dio non voglia, le cinture di sicurezza non salverebbero nessuno.
Non sono obbligatorie nella metropolitana di Londra, come non sono obbligatorie sui treni che viaggiano a quasi 200 chilometri orari».

Ma i dubbi sono leciti e molti! Non sarebbe forse meglio trovare altri modi per abbattere i costi di trasporto?

Se la proposta di Ryanair fosse accettata, le ultime 10 file di sedili di ogni aereo verrebbero rimosse per creare una zona “posti in piedi”, da vendere a una sterlina.

«Avendo la possibilità di scegliere fra un posto a sedere a 25 sterline e uno in piedi a una sterlina -commenta ancora O’Leary- la maggior parte delle persone sceglierebbe quest’ultimo».

Ma le idee dell’amministratore Ryanair, non finiscono qui, si parla infatti anche di inserire toilette a pagamento e di rinunciare al secondo pilota.

Soluzioni ai limiti dell’impossibile che pur di ottimizzare i guadagni, rischiano di logorare un servizio e una compagnia, che a differenza di quanto detto da O’Leary, potrebbe non esser più scelta da molti.

E tu cosa ne pensi? Saresti contento di viaggiare secondo le nuove proposte?

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