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Museo Egizio Torino: Cosa vedere, consigli utili e guida family friendly

Guida Museo Egizio Torino

Museo Egizio Torino: una di quelle esperienze che riescono davvero a lasciarti qualcosa anche se hai poco tempo a disposizione… Non stiamo parlando di un museo qualunque: fondato nel 1824 è il più importante museo dedicato all’antico EGitto dopo quello del Cairo!

Durante un viaggio a Torino anche di un solo giorno è una tappa praticamente obbligata, e in questa guida ti raccontiamo la nostra esperienza diretta con consigli pratici, cosa vedere assolutamente ed alcune informazioni utili per organizzare al meglio la visita, specialmente se viaggi con bambini…

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La nostra esperienza al Museo Egizio Torino

Partiamo subito dal video che abbiamo pubblicato sul mio Canale YouTube:

Perché visitare il Museo Egizio di Torino?

Ci sono tanti musei interessanti in Italia, ma il Museo Egizio ha qualcosa di diverso, non solo per la quantità impressionante di reperti, ma per come vengono raccontati.

Il percorso è moderno, coinvolgente e progettato per essere accessibile a tutti, anche a chi non è appassionato di storia.

Come forse avrai visto dal video, durante la visita abbiamo notato tre caratteristiche del museo:

  • L’allestimento moderno e chiaro
  • L’ottima integrazioen tra storia e tecnologia
  • Il percorso mai noioso anche quando ci sono alcuni lavori in corso (come nel nostro caso)

Non è insomma il classico museo statico dove non si trovano molte informazioni e dove al massimo puoi ritirare un’audioguida, ma un museo con video, ricostruzioni digitali e contenuti interattivi che aiutano a capire davvero cosa stai osservando…

Cosa vedere al Museo Egizio di Torino?

Il museo è davvero grande quindi è utile sapere su cosa concentrarsi se hai poco tempo.

I reperti e le aree da non perdere sono:

  • La Galleria dei Re, una sala spettacolare con statue monumentali
  • Le tombe di Kha e Merit con ricostruzioni delle tombe e mummie conservate in modo impressionante
  • I papiri: il museo ne ospita alcuni tra i più importanti al mondo, fondamentali per comprendere la civiltà egizia
  • Gli oggetti della vita quotidiana: utensili, gioielli e reperti che raccontano la vita reale dell’epoca

Il nostro consiglio è di non correre, ma viene quasi naturale, ed anche una visita “veloce” può richiedere almeno un paio d’ore…

L’ideale poi sarebbe prenotare una visita guidata per conoscere curiosità, aneddoti e storie dell’antico Egitto che difficilmente dimenticherai…

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Tra i papiri più affascinanti conservati al Museo Egizio c’è il cosiddetto “Libro dei Morti“, una raccolta di formule e testi funerari che nell’antico Egitto servivano a guidare e proteggere il defunto nel suo viaggio nell’adilà.

in realtà il nome “Libro dei Morti” è moderno e gli Egizi lo chiamavano in modo molto più poetico, ovvero Capitoli per uscire al giorno per indicare l’idea di rinascita e nuova vita.

Questi testi venivano scritti su lunghi rotoli di papiro spesso accompagnati da illustrazioni colorate e posti nella tomba come una sorta di “manuale di istruzioni” per affrontare le prove dopo la morte.

Uno degli esempi più straordinari conservati fino ad oggi è il Libro dei Morti di Kha, un papiro lungo 14 metri che insieme a quello di Iuefankh che arriva a quasi 19 metri permettono di studiare questa vera e propria guida spirituale pensata più di 3000 anni fa per accompagnare i morti nel passaggio verso l’aldilà…

La sala di Kha e Merit

Un’intera sala del Museo Egizio è dedicata a questa coppia vissuta nel XIV secolo a.C. a Deir el-Medina, villaggio dove venivano costruite le tombe dei faraoni della Valle dei Re.

Kha era un alto funzionario e insieme a sua moglie è diventato famoso proprio perché la loro tomba fu ritrovata completamente intatta con uno dei corredi funerari tra i più ricchi e completi mai scoperti per personaggi che non erano regali…

Oggi gran parte del corredo è esposto proprio a Torino: mobili, oggetti della vita quotidiana, gioielli, vestiti e perfino alimenti ancora sigillati…

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Prenotazione online = nessuna coda all’ingresso

Una delle cose che abbiamo apprezzato durante la visita è la possibilità di fare i biglietti online sia tramite GetYourGuide con guida che senza guida dal sito ufficiale del Museo Egizio Torino https://www.museoegizio.it/tickets-shop (acquistando i biglietti sul sito ufficiale si viene anche inseriti in una mailing list che successivamente manda delle email che chiedono di fare donazioni o propongono altri eventi ed iniziative).

Fare i biglietti prima significa evitare code, entrare rapidamente al museo e non avere nessuno stress all’arrivo, se stai pianificando la visita nel week end o in alta stagione è fondamentale.

Il Museo Egizio di Torino è davvero family friendly?

Viaggiando sempre con nostro figlio Giulio Valerio, che ormai ha quasi 3 anni, questo è un aspetto importante da valutare.

La risposta è : il Museo Egizio è sorprendentemente family friendly!

Ecco cosa abbiamo trovato:

  • Percorso completamente accessibile con passeggino
  • Ascensori e spazi ampi
  • Nessuna difficoltà negli spostamenti

In più è disponibile una stanza appartata con bagno pensata per chi viaggia con bambini o ha bisogno di un attimo di silenzio, uno spazio tranquillo dove eventualmente i più piccoli possono riposare, essere cambiati o dove possono mangiare con calma, un dettaglio che fa davvero la differenza.

Servizi: bar e pausa durante la visita

All’interno del museo è possibile fermarsi al bar per fare una pausa durante la visita, noi abbiamo provato un particolare cornetto Sacher davvero molto buono con caffè, un momento rigenerante prima di ripartire.

Considerando la durata della visita una pausa è davvero piacevole anche per fermarsi e controllare di non aver perso le sale o i reperti più importanti del museo!

Il Museo Egizio è davvero molto ricco e custodisce tesori che non è praticamente possibile vedere in nessun’altra parte del mondo.

L’opera di Ernesto Schiaparelli (nome che presto diverrà familiare anche a te se visiterai il museo), egittologo e direttore del Museo Egizio di Torino che guidò storiche campagne di scavo tra il 1903 ed il 1920 è davvero incredibile…

Fu lui a trovare la Tomba di Nefertari nella Valle delle Regine, la tomba di Kha e Merit, e fu un pioniere nell’uso della fotografia per documentare l’archeologia sul campo…

Il Museo Egizio Torino riesce ad unire cultura, coinvolgimento e storia, in un luogo che ti trasporta in un’altra dimensione…

E tu cosa ne pensi? Vuoi aggiungere qualcosa o dire la tua?

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Autore

Valerio Novelli

Blogger dal 2006, una delle mie passioni sono i viaggi e su Nerverland condivido insieme a Viviana quelli che sono i nostri viaggi e le informazioni utili per viaggiare e scoprire il mondo.

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