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Le Vitel Étonné Torino: il pranzo di cucina piemontese autentica

Le Vitel Étonné Torino: il pranzo di cucina piemontese autentica

Le Vitel Étonné Torino: dove mangiare a Torino vicino la Mole Antonelliana? A questa domanda che ci siamo fatti una local torinese ci ha consigliato questo ristorante che, come ci ha detto, è il suo posto preferito per la cucina autentica piemontese….

Dopo quel pranzo da Le Vitel Étonné abbiamo capito perfettamente il perché…

Le Vitel Étonné è un ristorante nel cuore di Torino, in via San Francesco da Paola 4, che esiste dal 2001.

È nato dalla passione di Luisa Pandolfi per il cibo e il vino.

Il nome è un gioco di parole tra il francese e il piemontese: “étonnée” in francese significa “stupita”, e il “vitel tonné” è il piatto cult della cucina piemontese.

Ci siamo arrivati come dicevo grazie al consiglio di una local torinese che lo ha definito il suo posto preferito per mangiare autentica cucina del Piemonte.

Questo pranzo è diventato uno dei ricordi più belli del nostro viaggio a Torino quando si parla di cibo (anche se il Bioparco Zoom è nel nostro cuore…).

🏡 Questo l’appartamento dove abbiamo dormito a pochi passi dalla Mole Antonelliana

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Dove mangiare a Torino vicino la Mole? Le Vitel Étonné Torino

Se ti trovi nei pressi della Mole Antonelliana e vuoi provare questo ristorante, prima di andare chiama per verificare se c’è posto, il locale è piccolo, su due sale, quella superiore e quella inferiore immersi fra bottiglie di vino e volte con mattoni (dove abbiamo mangiato anche noi)…

Il menu rispecchia perfettamente quello che ci era stato detto: cucina piemontese autentica.

Noi abbiamo scelto:

Il carpaccio di fassona che ci ha emozionati

Abbiamo iniziato con il carpaccio di fassona piemontese con rucola selvatica, nocciole IGP delle Langhe, parmigiano stagionato 24 mesi e vinaigrette alla senape.

È stato memorabile.

La fassona è una razza bovina piemontese da sempre simbolo dell’eccellenza della carne locale: magra, tenerissima, con un sapore delicato che in versione carpaccio diventa qualcosa di straordinario.

Le nocciole IGP aggiungono la croccantezza giusta, la vinaigrette alla senape bilancia tutto con acidità e carattere.

Difficile da dimenticare.

Uno di quei piatti che ti fanno capire perché la cucina piemontese è considerata tra le grandi cucine regionali d’Italia.

I tajarin con ragù di salsiccia di Bra

I tajarin sono la pasta fresca più iconica del Piemonte.

Simili a dei tagliolini molto sottili, si distinguono per l’impasto ricchissimo di tuorli d’uovo — si arriva anche a 40 tuorli per chilo di farina — che li rende di un giallo intenso, quasi dorato.

Il condimento scelto da Le Vitel Étonné è un ragù di salsiccia di Bra, e qui è necessaria una piccola spiegazione.

La salsiccia di Bra è una rarità assoluta della tradizione piemontese: è una delle poche salsicce italiane che si mangia anche cruda.

Prodotta nella zona di Bra, in provincia di Cuneo, è fatta principalmente di carne di vitello (non di maiale come le salsicce tradizionali), aromatizzata con noce moscata, vino bianco e spezie dolci.

Ha un gusto delicato e profumato, molto diverso da qualsiasi altra salsiccia italiana.

In ragù, su quei tajarin dorati, il risultato era semplicemente perfetto.

I plin ripieni di patate, pecorino e menta

Il secondo primo erano i plin, l’altra pasta ripiena simbolo del Piemonte.

Il nome viene dal dialetto piemontese e significa “pizzicotto”: ogni plin viene chiuso con un pizzicotto delle dita che sigilla il ripieno e crea quella forma caratteristica a fagottino.

Sono tipici delle Langhe e del Monferrato, tradizionalmente ripieni di arrosto misto di carne, ma qui la versione era sorprendente: patate, pecorino e menta.

Un ripieno inaspettato, fresco e aromatico, che funzionava alla perfezione.

Abbinati a un calice di vino locale, erano la continuazione ideale dopo il carpaccio.

La mousse di cioccolato all’acqua con insalatina di ciliegie

Per chiudere abbiamo scelto la mousse di cioccolato all’acqua con insalatina di ciliegie.

La mousse di cioccolato all’acqua è una preparazione elegante e leggera: niente panna, niente uova, solo cioccolato fondente e acqua montati insieme.

Il risultato è più intenso e puro rispetto alla versione classica, con una texture vellutata che esalta davvero il sapore del cacao.

L’insalatina di ciliegie fresche aggiungeva acidità e leggerezza: il contrasto perfetto per chiudere un pranzo ricco.

Il conto: vale la pena?

Abbiamo pagato 69 € in tre per un pasto completo: antipasto, due primi, un calice di vino e un dessert.

Per la qualità dei piatti, degli ingredienti e dell’esperienza complessiva, è un prezzo assolutamente onesto.

Le Vitel Étonné lo consigliamo senza riserve a chi vuole mangiare la cucina piemontese autentica a Torino.

Non è il ristorante trendy del momento: è qualcosa di meglio, un posto dove si mangia davvero bene, con materie prime eccellenti e una cucina che rispetta la tradizione senza essere banale.

Il consiglio della nostra local torinese era semplicemente perfetto.

📍 Le Vitel Étonné — Via San Francesco da Paola 4, Torino | Tel. +39 011 8124621

Hai già pranzato da Le Vitel Étonné o vuoi scoprire la cucina piemontese a Torino? Lascia un commento qui sotto, e se questa recensione ti è stata utile supporta il nostro lavoro con un like o condividendo questo articolo!

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VAI

Insieme a Viviana racconta viaggi vissuti davvero su Nerverland: guide, recensioni e consigli pratici nati dall'esperienza diretta.

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