I Monumenti più Brutti d’Europa

Lepre di Jürgen Goertz davanti la casa di Albert Dürer

Lepre di Jürgen Goertz davanti la casa di Albert Dürer

Ogni opera d’arte è figlia del suo tempo,
e spesso è madre dei nostri sentimenti […] Non c’è nessun dovere in arte. L’arte è eternamente libera.
Fugge il «dovere» come il giorno la notte

Così ne “Lo spirituale nell’arte” del 1911, Vassily Kandinsky descrive il misticismo e la filosofia dell’arte, libera da ogni regola e parametro.

Si può quindi definire un opera d’arte bella o brutta?

Non è importante come essa si presenta ma quello che riesce a trasmettere a chi la osserva.

Ecco dunque la classifica dei monumeti peggiori in Europa, non tra i più brutti ma che di certo non provocheranno mai a nessuno o quasi la sindrome di Stendhal.

Al primo posto vi è “La pouce”, cioè il pollice gigante di César Baldaccini, installato sulla piazza del quartiere finanziario la Defense di Parigi.

Nonostante siano state utilizzate resine sitetiche il monumento pesa 18 tonnellate ed è alto 12 metri.

Il rugoso pollice fa parte della corrente del Nuovo Realismo, una tendenza artistica che si diffuse negli anni ’60, e che potrete ammirare o denigrare nel vostro prossimo viaggio a Parigi.

A Norimberga troviamo un’altra orrenda scultura che si piazza al secondo posto in classifica: si tratta della Lepre di Jürgen Goertz (vedi immagine copertina).

Posizionato al di fuori della casa di Albert Dürer, e cioè ad uno dei maggiori pittori rinascimentali della Germania, nasce come un omaggio ad esso.

Questa scultura da incubo però non ha niente che a vedere con il magnifico leprotto (Der Feldhase) immortalato in un acquerello dal grande pittore e scienziato tedesco, considerato una sorta di Leonardo teutonico.

Quello che vedrete sarà una specie di coniglio stordito, o forse morto, riverso a terra e con un occhio al cielo, probabilmente in cerca di una qualche pietà celeste.

Terzo posto per la scultrice francese Niki de Saint Phalle, con la sua colossale fontana a Duisburg, chiamata Lebensretter Brunnen.

Questo monumento, fatto in collaborazione con Jean Tinguely, che ha curato la rotazione della fontana, raffigura una donna piuttosto formosa che si aggrappa ad un uccello sgargiante con le gambe muscolose ed enormi artigli rossi.

Il cromatismo dell’opera è notevole, il simbolismo lascia un po’ perplessi!

Davanti al Mueseo di Kafka a Praga, la statua dell’artista ceco David Cerny denominata Piss, si merita il quarto posto.

In realtà è considerata da molti un’opera simpatica, il cui titolo descrittivo fa presagire il suo aspetto.

Si tratta infatti di una composizione a fontana costituita da due statue in bronzo semi girevoli, che urinano in una piscina a forma di Repubblica Ceca.

Se si vuole poi è possibile anche interagire con l’opera: inviando un messaggio di testo alla scultura (il numero si trova su di una placca nelle vicinanze), le due statue “scriveranno“, in modo alquanto fisiologico, il testo nell’acqua.

Ultimo in classifica e quindi migliore delle altre opere, il dito medio di Maurizio Cattelan denominato L.O.V.E. si aggiudica il quinto posto.

La statua installata a Piazza Affari a Milano, in virtù del periodo economico, rappresenta in modo abbastanza coerente il pensiero di milioni di italiani.

Il dito medio alzato di questa enorme mano di marmo di Carrara potrebbe ferire la sensibiltà di molti,ma il suo simbolismo è tutt’altro che scontato.

Le altre dita non si chiudono a pugno ma risultano mozzate, si tratterebbe infatti di un saluto fascista che viene privato del suo significato e lasciato nel suo stato finale di vera offesa per l’umanità…

Sarà meritato il suo ingresso nella classifica dei cinque monumenti più brutti d’Europa?

Prenota ora il tuo volo e visita di persona la sculture per farti una tua idea.

Buon viaggio da Nerverland.com

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