Guida Madrid: Cosa Vedere e Luoghi da Visitare (4°parte)

l'orso simbolo di Madrid

l'orso simbolo di Madrid
Benvenuto nella quarta e ultima parte della guida di Madrid!

Nerverland.com ti presenta questa meravigliosa città in 4 principali itinerari, con consigli per lo shopping, la ristorazione e il divertimento.

Per leggere gli itinerari precedenti clicca sui seguenti link:
prima parte    seconda parte    terza parte

ITINERARIO 4 – Dall’Estación de Atocha al Parque del Retiro

Potrebbe essere definita la Madrid di Carlo III: il re borbonico, fin dai primi anni del suo regno, si preoccupò di abbellire, con maestosi edifici, giardini, suntuose fontane e paseos, la zona del Prado, rendendola una delle più affascinanti della città.
Sono ubicati qui anche i più famosi musei d’arte della capitale.

Tra le attrattive:

Estación de Atocha

La più antica stazione madrilena è opera (1888-92) di Alberto de Palacio Elissange, che progettò la splendida struttura in vetro e ferro battuto con Gustave Eiffel.
Successivamente l’architetto Rafael Moneo la ristrutturò e ampliò, situando sotto la vetrata un giardino tropicale di 2.000 mq.

Luogo imperdibile della moderna Madrid, ospita negozi, bar, ristoranti e accoglie mostre d’arte e altre manifestazioni; nei pressi c’è il capolinea del treno ad alta velocità (AVE) per Córdoba e Siviglia.

Museo Nacional Centro de Arte Reina Sofía

Dall’altra parte di Plaza del Emperador Carlos V.

L’edificio, a sei piani, ospitava fino al 1965 l’ospedale di San Carlos, progettato per Ferdinando VI da José de Hermosilla e ultimano (1776) da Francesco Sabatini.

Ristrutturato e adibito a museo dall’architetto Antonio Fernández Alba, è aperto dal 1986 e ha avuto successive integrazioni.

Dedicato all’arte moderna e contemporanea spagnola ma anche ad altri maestri (tra cui Kandinsky), dispone di un eccezzionale raccolta di capolavori, ordinati secondo un criterio cronologico e tematico.

L’opera più famosa è il dipinto Guernica (1937) di Picasso; dello stesso sono visibili altri quadri come Donna in blu e una Minotauromaquía.

Non mancano tele di Miró, Juan Gris, Julio Gonzáles, Dalí ( Paesaggio di Cadaqués, Donna alla finestra, Il grande masturbatore), e opere dei migliori artisti spagnoli del secondo Novecento.

Sono presenti inoltre espenenti dei più importanti movimenti artistici contemporanei.

Il museo dispone di una libreria, un ristorante e una caffetteria.

Plaza de Santa Ana

Costruita sotto Giuseppe Bonaparte (1808-13), la piazza ha il nome del preesistente convento cinquecentesco; assai pittoresca, ospita le statue di Federico García Lorca e di Pedro Calderón de la Barca.

Sono presenti alcuni locali con tavolini all’aperto, tra cui la storica Cervecería Alemana,una delle prime birrerie internazionali di Madrid.
La frequentò, tra gli altri, lo scrittore Ernest Hemingway; il locale è un ambiente suggestivo con arredi liberty, che serve ottime qualità di birra.

Museo del Prado

L’edificio, progettato (1785) da Juan de Villanueva per Carlo III, che voleva adibirlo a museo di scienze naturali, fu aperto come quadreria reale nel 1819 per volontà di Ferdinando VII.

Pinacoteca tra le più ricche del mondo, la sua raccolta d’arte è ordinata in quattro piani e disposta in 120 sale, dove sono visibili 2.300 capolavori.

Le tre sale sotterranee mostrano gli oggetti del Tesoro del Delfino: gioielli di re francesi ereditati nel 1712 da Filippo V, soprattutto medaglie, arazzi e mobili.

Il pianterreno ospita dipinti di scuola italiana, fiamminga, olandese e spagnola dalle origini al Cinquecento, nonché sculture sumeriche, egizie, di scuola greca, romana e ellenistica.

Il primo piano presenta dipinti di scuola francese, italiana, fiamminga e olandese del Seicento, spagnola del Sei-Settecento.

Il secondo piano mostra dipinti di altre scuole europee e prosegue la rassegna sul Goya.

Tra i capolavori da non perdere segnaliamo: il Ritratto di Cardinale di Raffaello, il Ritratto equestre di Carlo V di Tiziano, il Trionfo della Morte di Bruegel il Vecchio, Le tre Grazie di Rubens, l’Imbarco ad Ostia di Santa Paola di Lorrain, La resa di Breda e Las meninas di Velázquez, la Natura morta con tazza e vasi di Zurbarán, le due Maya e Le fucilazioni del 3 maggio 1808 di Goya.

Nel complesso moderno che si integra all’antico edificio, sono ospitate sale per esposizioni temporanee, un auditorium, una caffetteria, un ristorante, uffici e laboratori di restauro.

Parque del Buen Retiro

Dall’altra parte di calle de Alfonso XII.

Nato dai giardini reali del Palacio del Buen Retiro, fu aperto al pubblico nel 1868.

Il più importante parco storico madrileno (118 ettari di superficie e 2.260 metri di perimetro) è ricco di viali alberati fiancheggiati da statue e monumenti.

Tra i luoghi più frequentati ci sono La Chopera, un’ampia spianata prediletta dagli sportivi; il Parterre, che ha uno degli alberi più antichi e belli del parco, “el ciprés calvo”, e il parallelo Viale delle Statue.

Da non perdere il Palacio de Cristal, un bellissimo padiglione di ferro e cristallo che si affaccia sul laghetto, realizzato come serra di piante esotiche per un’esposizione sulle Filippine.
Nei viali attorno al laghetto artisti, musici, maghi e prestigiatori mostrano la loro abilità ai passanti, specie nelle mattine di sabato e domenica.

CONSIGLI UTILI

Shopping

Madrid è una città perfetta per gli acquisti: raccoglie infatti, in tutti i settori, i migliori articoli prodotti nella Nueva Castilla e nell’untera Spagna.

Qui potrete trovare specialità alimentari, oggetti artigianali, antichità, gioielli, calzature, capi pregiati, libri e dischi, curiosità e molto altro ancora.

Dovunque si trovano negozi interessanti, ma vi sono barrios dove fare shopping è quasi un obbligo: la zona del centro, Sol e Embajadores, e per la moda Salamanca; si fanno ottimi acquisti anche in fiere e mercati (per esempio nel famoso Mercado san miguel) e nei fornitissimi centri commerciali ( come El Corte Inglés in calle Preciados 3).

Magiare a Madrid

La città ha ristoranti di ogni tipo e tendenza: di cucina locale, cioè castigliana, di altre regioni spagnole (gallega, basca, austuriana, andalusa, ecc.), e di diversi paesi del mondo, tra cui ovviamente quella italiana.

I locali sono di vario tipo: dal restaurante alla fonda (trattoria o ristorante d’albergo), alla casa de comida (trattoria), alla taberna o tasca o bodega (taverna, enoteca), al meson (osteria); esistono poi la marisquría, locale specializzato nel pesce, e l’asador, dove la cena è allo spiedo.

La colazione è il desayuno, il pranzo è l’almuerzo, la merenda si chiama merienda e la cena comida.

Se dopo il pasto poi siete ancora in forze, fate una passeggiata fino a Puerta del Sol 8 e entrate nel regno dei dolci: La Mallorquina!
Bar-confitería-pastelería, è insuperabile nella confezione di torte, biscotti e dolci di cioccolato, come le trufas, ma anche per le torrijas al vino e miele e le napolitanas, sfoglie a base di pasta di mandorle e crema.

Nerverland.com ti augura buona partenza e buon viaggio a Madrid! 🙂

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