Guida Madrid: Cosa Vedere e Luoghi da Visitare (1°parte)

guida madrid: cosa vedere?

guida madrid: cosa vedere?

Madrid, la prima città della Spagna da quasi cinque secoli, è il luogo dove storia e movida si fondono alla perfezione!

Cosa fare e cosa vedere per prima?

Quando si visitano metropoli così grandi, spesso ci si sente disorientati e si rischia di perdere le migliori attrattive.

Nerverland.com ti presenta Madrid in 4 principali itinerari, con consigli per lo shopping, la ristorazione e il divertimento.

Di seguito la prima parte della breve guida che ti permetterà di vivere al meglio la tua vacanza in Spagna!

ITINERARIO 1 – la Città Vecchia: dalla Puerta de Toledo a Plaza Major

La “Madrid de los Austrias” (Madrid degli Asburgo), il piccolo centro scelto da Filippo II nel 1561 come capitale del proprio regno, vanta degli edifici e dei monumenti più antichi.

Tra le attrattive da visitare:

Puerta de Toledo: alla confluenza di sette strade, fu eretta(1817-27) da Antonio López Aguado.

Il suo arco a tre luci ha in cima tre gruppi scultorei, modellati da José Ginés e realizzati da Valeriano Salvatierra e Ramón Barba: quello centrale raffigura la Spagna che accoglie i doni dell provincie; i laterali, il Genio e le Arti.
Un tempo, nel luogo si giustiziavano alla garrote i criminali.

 

Puente de Segovia
Dopo calle de San Buenaventura e la cuesta de Javalquinto, a sinistra in fondo a calle de Segovia, proprio sul rio Manzanares, si trova il più antico e storico ponte cittadino.

Eretto nel 1582 da Juan de Herrera per volere di Filippo II, il ponte poggia su otto grandi piloni sormontati da bugne ornamentali.

Luogo d’ingresso occidentale della città, nel 1682 è stato ricostruito e nel 1960 adattato per il transito autostradale.

Catedral de Nuestra Señora de la Almudena

Percorrendo a ritroso calle de Segovia fino a calle de Bailén, c’è il Palacio de Uceda, eretto nel 1611 da Juan Gómez de Mora in stile tardo-rinascimentale post herreriano.

La facciata fronteggia Palacio Real, il lato sinistro i giardini reali di Campo del Moro.

Consacrata solo nel 1993 da papa Giovanni Paolo II, la cattedrale de Nuestra Señora de la Almudena ha una storia di secoli, si pensi che era già nei progetti di Carlo V.

All’interno, notevoli la seicentesca immagine della Virgen de la Almudena sull’altar maggiore e (sul mausoleo della regina Maria de la Mercedes d’Orléans-Galliera, morta diciottenne nel 1878) un retablo dipinto da Juan de Borgoña.

Palacio Real

Dietro alla cattedrale, nel 1737 Filippo V fece costruire da Filippo Juvara e poi da Giovanni Battista Sacchetti, il palazzo reale destinato a diventare sua dimora.

L’edificazione si protrasse fino al 1764, coinvolgendo un terzo architetto italiano, Francesco Sabatini, perchè Carlo III (il nuovo re che vi abitò da quell’anno) volle integrare al barocco classicista cospicui elementi neoclassici.

Giudicato uno dei più imponenti e splendidi palazzi d’Europa, ha una superficie di 100.000 mq, dispone di 870 finestre, 240 balconi, 44 scale e 110 porte, e possiede ben 30 saloni principali, con ambienti decorati da marmi, stucchi, magnifiche tapezzerie, enormi specchi e ricchissima mobilia.

Spiccano la Sala del Trono (con L’Allegoria della Monarchia spagnola del Tiepolo, e due leoni di bronzo dorato portati da Roma nel 1650 da Velázquez), la Sala Gasparini e la Sala di Porcellana (tutte del periodo di Carlo III), la Sala degli Specchi (del periodo di Carlo IV) e la Sala da Pranzo di Gala (del periodo d’Alfonso XII).

Tra le opere di rilievo ci sono Salomè con la testa del Battista di Caravaggio, il Polittico di Isabella I la Cattolica di Juan de Flandres, sette tele di Goya, un quartetto di strumenti ad arco di Antonio Stradivari e la collezione dell’Armeria Reale.

Il primo mercoledì d’ogni mese, tra le 12 e le 13, si tiene la cerimonia del cambio della guardia, con accompagnamento musicale. Appartengono al Palacio Real i Giardini di Sabatini e quelli del Campo del Moro. Oltre Plaza de Oriente, fronteggia il palazzo su calle de Bailén il Teatro Real.

Plaza Mayor

Di pianta rettangolare, attorniata da porticati, è considerata la più bella piazza madrilena!

Costituì il primo importante complesso urbano nella Madrid asburgica e fu iniziata su richiesta di Filippo II, che affidò il progetto nel 1590 all’architetto Juan de Herrera.

La Piazza fu terminata da Juan Gómez de Mora sotto il regno di Filippo III, ricordato al centro da un monumento equestre.
Negli anni 1790-1853, venne ristrutturata e livellata all’altezza delle facciate come nell’attuale fisionomia.

Scenario di vari eventi pubblici nei secoli, come la beatificazione di san Isidro nel 1621, numerose corride, autodafé dall’Inquisizione, processioni, esecuzioni capitali, mercati, feste da ballo e rappresentazioni teatrali, oggi Plaza Mayor è il centro della quotidianità spagnola.

I suoi edifici più notevoli sono la Casa de la Carnicería, e la Casa de Panedería sede della Real Academia de Bellas Artes de San Fernando (1752-54) e oggi dell’Archivio Municipale.
La facciata della Casa de Panedería ha affreschi con allegorie di tema madrileno del pittore Carlos Franco.

L’Arco de Cuchilleros a sud-ovest, invece fu eretto a copertura di una scalinata che colma il dislivello causato dall’antico fossato della muraglia del XII secolo.

Torna domani su Nerverland.com per scoprire la seconda parte della guida di Madrid!

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