Cosa vedere a Gozo in un giorno? Ce lo siamo chiesti anche noi prima di scegliere di prenotare un tour di Gozo in Jeep e in quest’articolo ti raccontiamo la nostra esperienza (con il video del tour di Gozo)…
🚨 SPOILER: Sì, consigliamo questo tour e Gozo ci è piaciuta moltissimo, se vuoi sapere il motivo continua a leggere l’articolo, siamo sicuri che non te ne pentirai!
Il nostro itinerario è family friendly, facile da seguire, con alcune varianti in base ai tuoi interessi e con tanti consigli pratici, prima però rispondiamo ad una domanda
Vale la pena visitare Gozo in un giorno?
Risposta breve: sì!
Rispetto a Malta Gozo è più rurale, lenta e verde, perfetta per una fuga da “Mediterraneo d’altri tempi”.
Ricorda di portare scarpe comode, costume, eventuali scarpe da scogli, cappello e protezione solare!
In 24 ore a Gozo non “spuntiamo caselle di cose da vedere” cerchiamo piuttosto un filo che unisca storia antichissima, miti mediterranei, paesaggi scolpiti dal mare ed una vita quotidiana che forse abbiamo un pò perduto…
Siamo tornati da Gozo con la sensazione di essere stati in un luogo più sincero e rurale con memorie della storia umana eccezionali…
La storia di Gozo
Prima dei Cavalieri, prima di Roma e persino prima delle piramidi c’era qualcuno che a Gozo costruiva qualcosa di “gigantesco”….
I Templi di Ggantija (o Gigantìa come vengono chiamati in italiano) risalgono al 3600 – 3200 a.C. vengono chiamate pietre ciclopiche che i contadini medioevali attribuirono ad una gigantessa – Sunsuna – perché concepire un lavoro umano così immenso era difficile…
Poi nei secoli a Gozo arrivarono i Fenici, i Romani, gli Arabi, i Normanni e infine i famosi Cavalieri di Malta….
Giungiamo così rapidamente al 1551 quando l’isola visse forse il suo più grande trauma: un’incursione ottomana deportò quasi tutta la popolazione, eppure
Gozo rinasce ogni volta e si ripopola, si organizza intorno alle campagne, al mare e ai santuari, e forse per questo la chiamano l'”isola del tempo dimenticato….
La grotta di Calypso
Sopra la spiaggia rossa di Ramla (Ramla bay) si apre la grotta di Calypso, qui la leggenda narra che la ninfa Calipso trattenne Ulisse per sette anni…
Gozo è un’isola che trattiene: arrivi per un giorno e già pensi a quando tornerai…
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Dwejra e L’Azure Window – La finestra azzurra che non c’è più
Si può visitare qualcosa che non c’è più?
A quanto pare sì.
A Dwejra fino al 2017 uno dei punti che attirava più turisti era proprio la Finestra Azzurra, un arco di pietra (simbolo di Gozo) che si diceva desse una vita insieme felice e lunga a chi avesse fatto una promessa di amore eterno sotto questo arco…
L’amore però doveva essere sincero…
Cosa succede quando crolla la finestra? Alcuni local spiegarno che era crollata per vendicare tutte le promesse non mantenute…
Eppure un giro in barca (15 minuti circa) da 5 € lo fai, perché attraversi una grotta, vedi i coralli e poi vedi un volto scavato in maniera naturale nella pietra e perfino il profilo di un coccodrillo (si vede anche nel vlog sul mio Canale YouTube che ho pubblicato qui sopra)…
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Cosa vedere a Gozo in un giorno?
Noi grazie al tour siamo riusciti a vedere davvero tanto, proviamo però ad immaginare un itinerario anche per chi non prenota un tour come noi…
Sbarchi a Mġarr: il porto è un anfiteatro naturale. In dieci minuti sei a Victoria/Rabat.
La Cittadella ti mette il Mediterraneo in tasca: mura, vicoli, la Cattedrale dell’Assunta con la cupola… dipinta.
Dall’alto, capisci l’isola: valli coltivate, colline arrotondate, mare tutt’intorno.
Scendi e respira la città bassa: Basilica di San Giorgio, botteghe, anziani al bar.
Se hai un’ora in più, punta a Ta’ Pinu: santuario caro ai maltesi, e di fronte la collina di Ta’ Għammar con la Via Crucis e il Cristo Redentore che abbraccia campagne e mare.
Ci sono molti modi per entrare nel “capitolo mare”.
Forse quello più semplice è Marsalforn per pranzo, poi cammino verso le saline di Xwejni.
A proposito, a Marsalforn, a 38 m, c’è il Cristo sommerso: le braccia aperte nella luce azzurra — un’immagine che resta.
Sono tasselli di pietra scavati nella roccia calcarea, una tecnologia antica che usa vento e sole per raccogliere il sale.
Non è solo foto da cartolina: è economia di pazienza, cultura materiale, famiglie che tramandano un mestiere di generazione in generazione.
Se vuoi sabbia e mito, vai a Ramla Bay: colore rosso-ocra, colline verdi alle spalle, la grotta di Calypso a guardia.
Se ami snorkel e trasparenze, Ħondoq ir-Rummien guarda Comino e il Blue Lagoon.
Se vuoi sub con brivido, a Xatt l-Aħmar riposano i relitti Karwela, Cominoland e Xlendi Ferry: cattedrali d’acciaio colonizzate dalla vita marina.
Dwejra al tramonto è un’espressione facciale dell’isola: scogliere scure, Blue Hole, Inland Sea. La luce si stende come un mantello e capisci perché qui non servono troppi aggettivi. In alternativa, Xlendi: passeggiata fino al belvedere, un tuffo, poi cena con le pareti che diventano dorate.



